C’è in progetto un nuovo angolo in classe

In sede progettuale, sulla scia degli interessi dello scorso anno, l’insegnante di una delle tre classi della scuola dell’infanzia ha ipotizzato un angolo in cui dar modo ai bambini e alle bambine di occuparsi da sé della creazione di impasti per sperimentare giochi di manipolazione.

Prima di introdurre il cambiamento (che presuppone una lieve rimodulazione spaziale della classe) sono stati coinvolti i bambini e le bambine: l’iniziale priorità era valutare che l’interesse fosse ancora vivo, nonostante fosse trascorso qualche mese.

Su un tavolo sono stati disposti alcuni strumenti di lavoro. Il numero di bambini e di bambine interessati è stato maggiore rispetto alle previsioni, così si è resa necessaria una negoziazione e ci si è aperti alla possibilità di impastare a coppia.

Esiti differenti, dovuti alle dosi utilizzate, ha generato interrogativi interessanti nel tentativo di individuare possibili spiegazioni: “il mio appiccica”, “si incolla sulle mani” … Ipotesi di spiegazione hanno implicato delle aggiunte di ingredienti: a volte le aspettative sono state disattese, altre hanno soddisfatto le aspettative.

L’osservazione del/della compagno/a vicini coinvolti e concentrati nel loro impasto ha implicato un’osservazione scrupolosa sulle sue scelte, quasi per carpire suggerimenti ed indicazioni. Ciò che si è colto è il particolare interesse nella sequenzialità del processo ed il clima particolarmente dimesso.

Vissuta l’esperienza si è proposta la possibilità di creare uno spazio apposito per dar modo che questi ed altri ingredienti possano essere accessibili in classe e lasciati a disposizione. A questo punto ci si è attivati per individuare una collocazione possibile e ci si è posti nuovamente in una dimensione di ricerca.

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