Care famiglie e cari bambini

Stamattina noi educatrici del nido e insegnanti della scuola dell’infanzia ci siamo ritrovate a scuola per dedicarvi un pensiero in questo momento in cui tutti siamo chiamati a far fronte ad una situazione nuova.

Ci siamo salutati durante un momento di festa, con maschere e stelle filanti e ci troviamo ora a condividere un momento di disagio in cui ci viene richiesto di riorganizzare la nostra quotidianità. Un tempo in cui ci sentiamo a tratti impotenti e siamo invitati a limitare le nostre relazioni.

Care famiglie capiamo la complessità e la fatica nella riorganizzazione della gestione familiare a causa della chiusura della scuola, ma confidiamo che questo tempo possa attivare risorse inaspettate, nuove e preziose consapevolezze.

Cari bambini e care bambine state sperimentando una ruotine diversa, ma siamo certe che sarete in grado di trasformarla con la vostra creatività. Vi immaginiamo alle prese con impasti, colori, faccende domestiche, letture, passeggiate, momenti di crisi, domande, coccole e siamo convinte che i vostri sorrisi ed il vostro entusiasmo sosterranno gli adulti che vi stanno attorno.

Un caro abbraccio e a presto.

Le educatrici: Valentina, Antonella, Giusy, le insegnanti: Rossana, Chiara, Roberta, Stefania, Maddalena, Laura e la coordinatrice Maura.

Il nodo blu

La nostra scuola ha aderito all’iniziativa cittadina in riferimento a “Un nodo blu fuori dal comune” in occasione della “giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola.” In ogni classe si sono avviate delle iniziative atte a promuovere delle riflessioni rispetto al tema, tra l’altro in continuità con quello dell’indifferenza affrontato durante le scorse settimane. I bambini e le bambine hanno avuto modo di conoscere ed ascoltare una favola scritta per l’occasione (rintracciabile sul sito del comune di Bergamo) che fa riferimento all’iniziativa.

Dopo l’ascolto della storia ed il confronto in cerchio nel quale si sono condivise le riletture dei bambini, si sono avviati dei giochi attraverso i quali vivere con il corpo il senso del nodo da sciogliere e districare, accompagnando il gesto con parole “gentili”. Il bullismo non ha a che fare con i litigi tra amici perché quelli fanno parte del rapporto, l’attenzione è stata posta sulla scelta della modalità da attuare per cercare risolverli e sul fatto che non bisogna restare indifferenti di fronte ad episodi di prevaricazione.

Successivamente si è chiesto ai bambini e alle bambine di provare a comporre dei nodi per poi cercare di districarli, richiamando il simbolismo dell’iniziativa. La richiesta di aiuto ai compagni è emersa spontaneamente.

Insieme si è progettato la parte relativa alla documentazione: come rappresentare questa esperienza per condividerla con le proprie famiglie?

Un cartellone e braccialetti personali!!!

Il futuro ci fa visita

In un servizio zero sei collocato all’interno di un istituto comprensivo la relazione e la comunicazione tra gli operatori educativi è facilitata qualora ci si sente custodi della storia progressiva di ciascun/a alunno/a in cui passato, presente e futuro sono fortemente connessi. Ogni esperienza riceve qualcosa da quelle che l’hanno preceduta e modifica la qualità di quelle che seguiranno, ecco perché i progetti di raccordo tra nido/infanzia ed infanzia/primaria sono pensati in equipe.

L’insegnante che accoglierà i bambini e le bambine l’anno successivo è invitato a condividere esperienze nel contesto educativo in cui i bambini e le bambine vivono serenamente la loro quotidianità.

Si progettano percorsi in cui favorire la piacevolezza di una nuova e reciproca conoscenza, in cui offrire occasioni di incontro ripetute e cadenzate, scandite in un tempo definito in cui alimentare il piacere dell’attesa: “domani incontreremo la maestra …”

Ai bambini e alle bambine della scuola dell’infanzia il compito di co-progettare gli incontri dando modo di far conoscere la loro scuola, organizzando il tempo di una visita che di volta in volta diviene sempre più gradita, in cui spontaneamente svelarsi, ciascuno secondo le proprie competenze.

Uno spirito di accoglienza che si riflette nel piacere della maestra di restituire quanto ricevuto, invitandoli a scoprire il contesto della scuola primaria, confrontandosi rispetto ad aspettative reciproche.